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Nei dati SWG c'è tutto quel che serve per capire cosa pensano gli italiani e cosa succederà.

Archivio Post

17/05/2019 

Salario minimo sì, sindacati no. È l'Italia (disorientata) di oggi

Di Maio lo ha scelto come simbolo della “virata leftist” per smarcarsi dalla presa mortale dell’alleato leghista, Zingaretti lo ha utilizzato come arma per sfidare i pentastellati sul terreno dei diritti. È il salario minimo il pomo della discordia nella rincorsa ad occupare la sinistra; e, se si osserva la rilevazione di SWG, si capisce facilmente il perché.

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10/05/2019 

Resta alta l'attenzione degli italiani in materia di sicurezza

Sorvegliare (meglio) e punire (più severamente). Sono queste le richieste degli italiani fotografate da una rilevazione SWG.

Nonostante rapine, scippi e omicidi siano in calo, quasi la metà dei cittadini (44%) si sente in pericolo. Un segno evidente di come, nei momenti di grande cambiamento sociale e di incertezza economica, le paure trovano una valvola di sfogo nelle pulsioni securitarie.

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03/05/2019 

Questa Europa non piace. È ora di capirlo

A una manciata di giorni dall’appuntamento elettorale del 26 maggio viene da chiedersi che fine abbia fatto l’Europa. Tra accuse reciproche di fascismo e richieste di dimissioni incrociate, discutere della reale posta in gioco di questa campagna elettorale è diventato un passatempo capace di appassionare soltanto una ristretta cerchia di “eurocrati” e commentatore politici.

Eppure, come fotografato da una rilevazione SWG, si tratta di un’ennesima occasione persa.

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23/04/2019 

Lavoro, lavoro e ancora lavoro. Il pensiero fisso degli italiani (che spesso diventa incubo)

La paura è il filo rosso che tiene insieme gli sconvolgimenti politici degli ultimi anni. Non importa se questa poggi su solide basi di realtà o se sia campata per aria, quello che conta è che il 26 maggio i cittadini entreranno in cabina elettorale inquieti e con più ansie che certezze.
 
Ma esattamente cos’è che spaventa di più?

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12/04/2019 

L'Europa inquieta e spaventata va verso il voto

L’Europa è in ebollizione. A poche settimane dal decisivo appuntamento elettorale del 26 maggio il vento della rivolta soffia forte e non risparmia neppure la “ricca” Germania.

Come fotografato da una rilevazione SWG, più della metà dei francesi supporta le proteste dei Gilet Gialli e 1 elettore tedesco e italiano su 4 si dice pronto ad emularli.

Collera e insoddisfazione trafiggono il cuore pulsante del Vecchio Continente, lacerando anche gli Stati che sono (o vorrebbero essere) la forza trainante dell’Europa. Si indebolisce dunque la supremazia dell’asse franco-tedesco? Sembra di sì ma saranno le elezioni a stabilirlo.

 

 

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05/04/2019 

Tre italiani su quattro vogliono lo sblocco delle opere pubbliche

Non solo Tav e Tap ma anche scuole, strade, ponti e centinaia di opere più piccole sparse lungo la penisola. Tra ritardi, congelamenti e analisi costi-benefici quella dei cantieri si sta rivelando una sfida nodale per il futuro del nostro Paese.

Una partita complessa che, a 50 giorni dalle elezioni europee, tutte le forze politiche hanno scelto di giocare.

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06/03/2019 

CHANGE L'Europa alla prova del cambiamento

 

 

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08/02/2019 

Europa: odi et amo

A nessuno sfugge l’importanza enorme delle prossime elezioni europee, momento in cui sarà in gioco moltissimo sia a livello nazionale che a livello continentale.

Vedremo nelle prossime settimane come si orienterà il voto degli italiani, materia che sarà oggetto di un nostro importante evento nel mese di marzo di cui daremo notizia a breve.

È però interessante sin d’ora comprendere l’esistenza di una forte spaccatura nell’atteggiamento verso l’Europa degli elettori italiani, situazione efficacemente riassunta in questa rilevazione SWG.

 

 

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20/09/2018 

OCCUPAZIONE, SOS UNDER 35

Se una persona su due tra i 25 e i 34 anni cerca lavoro significa che siamo di fronte ad una sfida epocale, nella quale ci giochiamo l’oggi e, soprattutto, il domani. Non è questione di ricette politiche di questo o quel colore, è un mondo nuovo (quello dell’intelligenza artificiale) che farà coriandoli di quello vecchio.
Le classi dirigenti sono di fronte alla prova più impegnativa, vietato dividersi in modo puerile o inconcludente. 

Roberto Arditti

12/09/2018 

Amici e nemici degli italiani. Chi sono?

Nella crisi di fiducia che continua a caratterizzare la popolazione italiana, amici e nemici del Paese vengono sempre più identificati con chi crea e chi uccide la speranza. Sul fronte degli amici stanno soprattutto coloro che offrono un pensiero o un orientamento positivo, ma anche chi garantisce lavoro e opportunità in un’ottica di prossimità e concretezza; sul fronte dei nemici, troviamo chi toglie energie e giustizia, chi inganna, quella burocrazia che imbriglia invece di liberare le energie, quei «poteri forti» considerati sempre più il simbolo dello spegnimento del sogno di opportunità uguali per tutti.

 

Riccardo Grassi

04/09/2018 

La velocità del cambiamento

La distanza che separa questi risultati da quelli ufficiali del 4 marzo ci dice innanzitutto quanto rapidamente cambiano le opinioni nel tempo in cui viviamo. C’è impressionante mobilità negli atteggiamenti politici come in quelli di consumo e proprio su questo terreno si misura la più complessa sfida per chi vuole interpretare idee, speranze, opinioni e sogni delle pubbliche opinioni. Si cambia nel tempo di un tweet. Nulla sarà più come prima. 

 

Roberto Arditti

03/09/2018 

GIOVANI E CRISTIANESIMO: CONNESSIONE DA RIPRISTINARE?

Oggi solo 4 giovani su 10 si definiscono cristiani cattolici (-24,4% rispetto al 2004), mentre raddoppia la quota di non credenti o agnostici.

Non è una questione di secolarizzazione, ma di significanza. Quanto è capace ancora oggi il cristianesimo di proporsi come una credibile struttura di senso?

Riccardo Grassi

27/08/2018 

IL GRANDE SMOTTAMENTO DEL SOGNO EUROPEO

Il sogno europeo si è lentamente infranto lungo gli scogli della crisi economica e del venir meno dell'immagine di una unione in grado di mantenere in equilibrio equità sociale e mercato.

Enzo Risso

02/07/2018 

La voglia di esserci

Non siamo un popolo di indifferenti, non c’è la fine della democrazia. C’è la voglia di partecipare in forme nuove, che devono tenere il passo con i tempi e la tecnologia. Il cittadino di domani va costruito oggi, come protagonista dell’impegno civile.

Roberto Arditti